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Progetti

“La tua visione diventa chiara solo quando guardi dentro il tuo cuore; chi guarda fuori sogna chi guarda dentro si sveglia”.

C. G. Jung

Progetti educativi musicali

La musica nella relazione d’aiuto

Un educatore che è anche musicista non insegna a suonare o cantare, piuttosto incoraggia ed aiuta ad esplorare il mondo del suono, creando un linguaggio adatto ai diversi bisogni di ogni persona; attraverso la musica una relazione di accoglienza si svolge nella sua magia e nella sua potenza.

Il valore dell’esperienza musicale nei progetti sociali

La musica è uno strumento in grado di mettere la persona in comunicazione con se stessa e con il proprio universo emozionale. Facilita e favorisce, attraverso un uso mirato, l´emersione e l’elaborazione di tutte le emozioni, in particolare quelle prodotte da eventi stressanti e dolorosi, che impediscono alla persona di raccontarli attraverso la lingua parlata.
Dunque la musica, all’interno di contesti di ascolto e di sostegno, si trasforma in un facilitatore di elaborazioni in quanto aiuta a contattare e a descrivere, ciò che si sente profondamente ma che non si riesce ad esprimere a parole.
Permette a chi la “accoglie”, di attraversare la propria dimensione emozionale in modo immediato, coinvolgente e nel contempo rispettoso e delicato; consente di vivere esperienze di partecipazione attiva mettendo in atto le proprie capacità di ascolto e di accettazione incondizionata, al fine di favorire il contatto e l’espressione del proprio vissuto emozionale, nel rispetto dei tempi personali.

In cosa consiste

Finalità:

In un progetto educativo la musica aiuta a raggiungere maggiore benessere ed una migliore qualitá di vita, facilitando l’apertura di canali di comunicazione soprattutto laddove emergono difficoltá a riconoscere accogliere ed esprimere le proprie risorse e potenzialitá.
Stati ansiosi, blocchi emotivi, inibizioni o semplice timidezza, spesso ostacolano ed impediscono il fluire della comunicazione verbale, a tal punto che una persona, pur sentendo il bisogno di aiuto, si trovi in difficoltà nell’attraversare solo con la parola il proprio disagio.
Punto centrale é un uso accurato del linguaggio musicale al fine di aiutare la persona ad esprimere parti di sé represse, a consapevolizzare la propria condizione emotiva.
Gli incontri di si svolgono in un setting protetto, nel quale la relazione si sviluppa in maniera indisturbata ed autentica.

Fondamentale é la creazione di una relazione fra gli interlocutori, in cui la musica diventa base della comunicazione e mezzo di crescita sviluppo e cambiamento.

In sintesi l’educazione musicale è in grado di:

  • migliorare il funzionamento della memoria,
  • supportare l’apprendimento del linguaggio,
  • facilitare la regolazione degli stati emotivi,
  • aiutare nell’attività di risoluzione di problemi complessi,
  • in generale mantenere lo stato di salute cerebrale.

Ci si avvale dell’uso di strumenti diversi a scelta, secondo il bisogno specifico di ognuno: percussioni, fiati, chitarra, pianoforte etc.
L’utilizzo della parola può avvenire in qualsiasi momento se ne presenti la necessità, per esplorare, osservare ed elaborare quanto emerge attraverso l’esperienza musicale. 


Carl Rogers definì la relazione d ’aiuto come una relazione in cui almeno uno dei due protagonisti ha lo scopo di promuovere nell’altro la crescita, lo sviluppo, la maturitá ed il raggiungimento di un modo di agire più adeguato ed integrato. In questo ambito trovano posto professioni dedicate alla cura della psiche, al sostegno esistenziale, alla cura del corpo o allo sviluppo cognitivo, sociale e culturale.
Queste professioni hanno tutte in comune il fatto di occuparsi del benessere degli esseri umani, che sia un benessere da consolidare, da riconquistare, da raggiungere o da ampliare, e hanno un punto essenziale in comune: il fondamento del loro lavoro é la relazione con l’altro.

Ogni educatore e formatore, a seconda della formazione e della storia personale, ha una sua visione dell’uomo che, esplicitamente o meno, lo sostiene nella sua attività. La visione del mondo, la filosofia che sottende la personale modalità relazionale, silenziosamente contribuisce a creare i termini del rapporto io-tu e le relative azioni di sostegno.

Solo progresso…dal passato

Uno sguardo alla profonda verità di esperienze educative del passato; che hanno tanto da insegnare a questa epoca.